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LA BELLEZZA DEL FALLIMENTO

Congratulazioni, hai fallito!

Non c’è nulla che metta un membro della nostra società più a disagio del fallimento. A nessuno piace ammetterlo o parlarne con leggerezza ad una cena.
Il fallimento è riservato agli spazi più privati ed intimi ​​del tuo cuore, per quel famoso critico interiore che non perde occasione per farti sentire indegna.

Ma cosa succederebbe se iniziassimo a guardare il fallimento in un modo diverso?
Il fallimento è bello.
Ecco la vera rivoluzione da cui ripartire.

Il fallimento è una testimonianza della tua capacità di correre un rischio e un indicatore dei tuoi progressi.
Senza fallimento, sei stagnante.
Con il fallimento, al contrario, stai continuamente crescendo, stai testando e modellando la tua vita.

Il fallimento ci fa sentire incredibilmente vulnerabili.
Tendiamo a definire le nostre vite in base ai nostri risultati: come fosse la somma degli attestati dentro le cornici a definire la nostra dignità piuttosto che la somma delle esperienze, ciò che aggiunge significato e valore alle nostre vite.
Quando ci sforziamo per qualcosa e poi falliamo, non possiamo fare a meno di pensare che gli altri stiano giudicando la nostra dignità: con il fallimento arriva il senso di vergogna per essere venuti meno alle aspettative degli altri.

Il fallimento viene definito come “l’omissione dell’azione prevista o richiesta”.
Quando fallisci, perciò, fai qualcosa di diverso da quello che ti saresti aspettata da te stessa.
Hai chiuso la tua attività. Hai lasciato la scuola. Finito una relazione. Traslochi di nuovo. Cambi lavoro.

LASCIA CHE TI DICA COME STANNO LE COSE DAVVERO.

Ogni fallimento è una nuova strada che si apre nella tua vita.
Quando finisci UN (perchè è solo UNO dei tanti!) viaggio lungo un percorso, ti si presentano diverse nuove opzioni.
Il fallimento, credimi, è entusiasmante perché facilita un inizio nuovo di zecca.

Siamo così spaventati dal fallimento che viviamo in uno stato di paralisi costante.
Restiamo impantanati nei nostri noiosi lavori, appoggiamo i sogni su una mensola polverosa e ci rassegniamo ad una vita senza passione.
“Non sarà un successo, ma almeno non è un fallimento” ci diciamo.

CAMBIA COMPLETAMENTE LA PROSPETTIVA.

Nessuno lo farà per te.
Nessuno ti darà il permesso.
E soprattutto (ed ecco la più grande lezione che ho imparato dal fallimento): a nessuno interessa se non te.
Nessuno ti umilierà per aver provato e fallito.
Nessuno sta compilando una lista delle aspettative su di te ed un resoconto del punteggio raggiunto.
L’unica cosa che conta è come ti senti con te stessa.

Un’altra cosa che ho imparato è che le persone che ti criticano per aver assunto dei rischi, stanno vivendo una vita piatta e senza passione che tu non vuoi emulare.

Quindi vai avanti e fallisci.
Fallisci in grande e fallisci pubblicamente.
Fai qualcosa di pazzo e di enorme, che ti spaventa da morire.
Rischia!
E se fallisci? Passa al piano B.

Almeno tu hai vissuto , e questo è davvero il bello.

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