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MAMME: NEUTRALIZZARE LO STRESS

E’ lunedì, e quale miglior giorno se non oggi per parlare di come neutralizzare lo stress… soprattutto per le mamme.

Che io sia fortunata, che la mia bambina sia sempre stata buona, non è un segreto ed è qualcosa per cui io sono sempre grata. Che la meditazione e le tecniche per rimuovere, quelle che io chiamo transenne, siano efficaci e che funzionino, per quel che mi riguarda è un fatto. Provato, certo, indiscusso.

Per molto tempo, ho tenuto per me il fatto di aver iniziato da qualche anno ad avvicinarmi ad alcuni temi, leggendo un’ infinità di libri e partecipando a diversi seminari. Diciamo che prima volevo capirne di più… ora posso dire che è stata la scelta migliore che potessi fare.

Onestamente, in cuor mio, ho sempre ritenuto che gli essere umani vivano ed esistano su diversi piani: non solo quello fisico, ma anche spirituale, mentale, di energia, vibrazionale. 

Ho iniziato con la meditazione e praticare la consapevolezza, poi la PNL e poi ho studiato tutto il possibile sul nostro potenziale.

Prima di tutto.
Io non vivo… zen. Sia chiaro.

E probabilmente se in Italia ancora troppe persone non si avvicinano a queste materie è perchè le reputano cose da “fattoni”. Io per prima lo credevo.
Fino a quando non ho verificato come grossi imprenditori, personaggi noti della tv e giornalisti molto famosi, utilizzassero queste tecniche per migliorare e raggiungere i loro obiettivi. 

Più che pensare “beh allora se lo fanno loro…”, ho guardato dov’erano e cosa erano arrivati a fare e mi sono detta che non doveva proprio essere un caso se quello che ricercavano, ottenevano. Letteralmente. Per correttezza non dirò i nomi, ma uno che chiedeva un premio di un certo tipo, quello stesso anno lo ha vinto. 

Io sono rimasta molto a guardare, combattuta tra il mio lato puramente pratico e l’altro puramente artistico (che ho sempre fatto coincidere con quello mio spirituale, o energetico o come lo volete chiamare). Quando mi sono resa conto che non c’è nulla di separato tra le nostre realtà (ecco perchè imprenditori milionari o medici o altre figure che immagineremmo solo pratiche, o “di scienza” praticano regolarmente meditazione, utilizzano tecniche di PNL o sviluppano il proprio cervello attraverso le recenti scoperte della neuroscienza), il nostro tempo, lo spazio, quello che pensiamo e come agiamo, beh le cose sono cambiate davvero.

Ve l’ho già detto , quando vi ho parlato dell’importanza di dimenticare l’ego, che parlare di questi argomenti è per me spingermi fuori dalla mia zona di comfort.
Però sono convinta che, specialmente per le donne, ci sia bisogno di… uscire dalla propria zona di comfort e vivere finalmente bene, libere e felici!

Invece, pare che solo per il fatto di essere donna e, non ne parliamo, mamma, si debba tribolare e basta.
Non è detto.
Anzi: non deve essere. 

Poi: uno crede generalmente che praticare la consapevolezza significhi sempre e solo alba, aria aperta, uccellini che cinguettano, campane tibetane, incenso e indossare un saio.

Voglio portarti alcuni esempi proprio per far chiarezza che non è così.

Se osservi qualsiasi cultura nel corso della storia, ti renderai conto che le tradizioni includono una qualche forma di meditazione o pratica della consapevolezza .

Cristiani e musulmani pregano. I cattolici recitano rosari. I buddisti meditano. Le persone in India praticano yoga. I nativi americani si rinchiudevano nelle  capanne del sudore… così via.

Quindi perché così tante diverse società hanno sviluppato una sorta di pratica dedicata ad aiutare le persone a liberare la mente e ad accedere a livelli più profondi di consapevolezza e coscienza?

È perché le persone più sagge in ogni cultura comprendono la stessa verità profonda: che la qualità dei nostri pensieri crea la qualità della nostra realtà.

Quindi, se vuoi sperimentare una realtà più serena, gioiosa e appagante, devi imparare ad aumentare la tua coscienza e accedere a un livello superiore di pensieri.

Non tutte le pratiche di consapevolezza sono però legate alla religione o prendono la forma della preghiera o della meditazione come noi la intendiamo.


Vorrei condividere alcuni degli altri modi interessanti in cui le persone in tutto il mondo coltivano la consapevolezza per massimizzare la loro felicità e realizzazione nella vita.

Norvegia: vita all’aria aperta

In Norvegia, le persone praticano un’usanza nota come Friluftsliv, che significa “vita all’aria aperta”. Friluftsliv si riferisce allo trascorrere del tempo all’aperto e godersi la bellezza della natura.

Perché quando esci e senti il ​​sole sul tuo viso e la brezza tra i capelli, senti il canto degli uccelli e gli insetti che ronzano e osservi le piante, i fiori, l’erba e gli animali, tutto questo ti porta inevitabilmente fuori dai tuoi pensieri e ti rimette dentro al momento presente.
Respiri più profondamente, il tuo battito cardiaco rallenta e il tuo umore migliora mentre, semplicemente, respiri all’aperto, nel meraviglioso mondo in cui viviamo.

Questa è una perfetta forma di meditazione.

Giappone: Shirin-Yoku

In Giappone, le persone seguono una pratica simile chiamata Shirin-Yoku, che significa “immersione nelle foreste”.

Questa è in realtà un’usanza relativamente nuova che è stata creata negli anni ’80 come una sorta di terapia di guarigione intesa a combattere gli stress della vita moderna e la presenza incessante della tecnologia nelle nostre vite.

Quindi, se ti senti stressata o sopraffatta, un’ottima soluzione è fare una passeggiata di 15 minuti nella natura, pure con il passeggino. E mentre ci sei, un passo dopo l’altro,  concentrati su ciò che ti circonda.

Cosa vedi, senti e annusi? Respira la bellezza. Renditi conto della resilienza della natura (dovrò assolutamente parlarne della resilienza, perchè ormai è di moda portarla come tatuaggio senza capire nè cosa significhi davvero, né come metterla in pratica…), dell’incredibile adattabilità della vita stessa e ricorda che anche tu sei una creatura del mondo naturale. Anche tu sai cavartela e adattarti ad ogni situazione, che tu stessa crei.

Sposterà la tua prospettiva e ti aiuterà a sviluppare una mentalità più rilassata e positiva .

Turchia: il piacere

In Turchia, le persone apprezzano l’esperienza del Keyif. Questa è la semplice, ma dimenticata, arte del rilassamento nello stare semplicemente per qualche minuto tranquilli e godersi la vita nel momento.

La cosa grandiosa di questa pratica è che non devi uscire nella natura per farlo. Trova solo alcuni minuti di tranquillità durante la giornata per rilassarti, magari mentre il bimbo fa il riposino, lascia stare le pulizie per qualche minuto, non pensare  a niente altro: la casa che tu abiti è la tua mente, prima di tutto, devi prenderti cura di lei. Per il resto ci sarà tempo… interagisci senza affanno con l’ambiente circostante e apprezza la presenza nel momento.

Pensa solo “sono a casa mia… il mio bimbo dorme… va tutto bene… ho dato la vita, sono una mamma che fa del suo meglio e va tutto benissimo…”.

In Turchia, per farti un esempio,  si concretizza semplicemente con lo stare seduto su una panchina vicino al Bosforo a guardare il tramonto, o lanciando pezzi di pane ai gabbiani dal retro di un traghetto, bevendo un bicchiere di vino e mangiando piatti semplici con gli amici, ascoltando musicisti per strada e così via.

Come vedi puoi trasformare qualsiasi momento piacevole in un momento per praticare la consapevolezza, semplicemente essendo presente in quel momento, apprezzandolo e apprezzandoti.

È un ottimo modo per calmare i tuoi pensieri, aumentare la tua consapevolezza, migliorare la tua vita e quella di chi ti sta attorno.

Germania:la comodità della propria casa

Oppure potresti scegliere di praticare lo Gemütlichkei, che proviene dalla Germania. La parola significa “comodità” o “cordialità” e racchiude un profondo senso di appartenenza a un luogo, nonché la sensazione di intimità e calore che un ambiente accogliente sa trasmettere, possibilmente condividendolo con gli altri.

Adoro questo perché si tratta di stare insieme con le persone che ami e di onorare la loro presenza nella tua vita!
Potrebbe essere chiassoso come una festa o semplice come fare lo “sforzo” di offrire un abbraccio  a tutti coloro che attraversano il tuo percorso.

Quando dedichi il tuo tempo ed energia a concentrarti sugli altri in questo modo, ti libera la testa e ti aiuta a sentire un forte senso di empatia e connessione con tutte le persone meravigliose, nel tuo mondo.
Ora che sei mamma, non occorre certo che tu faccia feste e cene a sei portate. Accendi una candela profumata. Abbraccia il tuo compagno. Ama la tua casa e quello che hai. Non chiederti “cosa mi manca?”, non confrontarti mai, con nessuno: ama l’abbraccio della tua casa.

Tibet: Metta Meditation

La pratica tibetana della meditazione Metta è in qualche modo simile a questa. Non ha nulla a che fare con il fare festa o il modo in cui saluti le persone, ma si concentra sulla coltivazione di un senso di benevolenza e buona volontà verso gli altri.

Metta si traduce in “gentilezza amorevole” e implica entrare in uno stato meditativo, quindi di dirigere consapevolmente pensieri positivi verso altre persone.

Nella tradizione buddista, questo è uno dei quattro stati sublimi della mente. 
Sei una mamma… non ti sarà difficile ed anche il tuo bambino, si calmerà, starà meglio. Starete tutti meglio, vedrai.

Hawaii: Ho’oponopono

Infine, la pratica hawaiana di Ho’oponopono.
Questo è ciò che definirei una pratica di perdono e riconciliazione. La parola Ho’oponopono significa “fare bene”.

A livello di superficie, si tratta di recitare il mantra, “Mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, ti amo.” E mentre lo fai, pensi a una o più persone che hai ferito, involontariamente o meno, e tutte le persone che hanno fatto male a te o che ti hanno turbato.

Lasci andare tutta la rabbia, la delusione, la vergogna, il dolore o il senso di colpa che provi. È un modo potente per curare vecchie ferite, lasciar andare storie passate e coltivare una connessione più empatica con gli altri – e con te stessa.

Se stai per avere una conversazione difficile con qualcuno (me l’hanno ricordato alcune mamme che conosco, parlando di parenti invadenti o dell’ex moglie del compagno) recitare questo mantra a te stessa mentre ti concentri prima sull’altra persona ti aiuterà a rimanere calmo, empatico e comprensivo (nb: liberarti delle transenne, compresa questa, ti permette di ottenere quello che vuoi, sempre.)


Quindi queste sono solo alcune delle molte pratiche di consapevolezza che le culture di tutto il mondo hanno sviluppato per aiutare le persone a schiarirsi le idee e godersi una vita più felice e appagante.
Hai notato come non richiedano a tutti i costi di rinchiudersi con incensi e posizioni improbabili?

Si tratta perlopiù di apprezzare la natura, valorizzare un momento di quieto relax o contemplare di ciò che ci circonda, oppure ancora inviare buoni pensieri verso gli altri in modo da coltivare empatia e connessioni maggiori. Questo perché quando ci sentiamo collegati a qualcosa di più grande di noi stessi, aumentiamo la nostra vibrazione e siamo naturalmente più felici.

E sono proprio quelle vibrazioni che si riflettono sul nostro bambino, che sarà naturalmente più sereno.

Ricorda, i tuoi pensieri creano la tua realtà.

Come ti dicevo all’inizio, io penso che le persone esistano su più livelli, e che le donne ne abbiano uno in più proprio dato dalla possibilità di poter dare la vita. Quando si è madre, però, si rischia di incanalarsi in quel livello, in quel corridoio, e dimenticare gli altri.
Dobbiamo invece, per la nostra salute e quella del nostro bambino ricordare di cosa siamo fatte, e prendercene cura.

Ecco quindi, voglio condividere con te cara mamma, 3 semplici consigli che aiutano a ridurre lo stress, che è normalissimo sopraggiunga e che però aumenta se continui a pensarci! 
Andiamo invece a risolverlo, rendendo normalità il neutralizzarlo.

Penso sia comune sentir dire che la maternità è bellissima ma a volte è anche molto difficile.

E sono convinta siano successi a tutte quei momenti nei nostri percorsi materni in cui ci siamo arrese. In realtà la tua “salvezza” arriva proprio dall’unica cosa che puoi davvero controllare: i tuoi pensieri.
Non è affatto vero che l’unica cosa che ci resta da fare sia arrendersi al momento.

Stai facendo un sospiro di sollievo vero? E’ illuminante, distensivo, non ti senti più soffocare: perchè sei tu che hai il controllo di tutto.


Come Funziona?

Dunque: questo è quello che ho fatto io e, tante persone mi sono testimoni, ho vissuto in modo eccezionale la mia maternità, abbiamo sempre dormito, la mia bambina è serenissima… quindi perchè non condividerlo se può essere d’aiuto ad un’altra mamma, a tante mamme?

Dobbiamo parlarci schiettamente: quella meravigliosa e incredibile creatura che hai creato e che ami con la profondità e il respiro della tua stessa anima e oltre, potrebbe spingerti verso il limite più estremo di te, e purtroppo è cronaca. Siamo fragili perchè siamo impreparate, e tutti si aspettano che sappiamo come fare, che non implodiamo, perchè “le mamme lo sanno sempre”.

Lo dico al posto tuo: VAFFANCULO!
Anche noi, anzi soprattutto noi, abbiamo bisogno di prenderci cura di noi stesse. 

Le mamme sono composte di più livelli, esattamente come tutti gli altri.
Quindi se è vero che la maternità può metterci in ginocchio, io sono qui per dirti  che possiamo anche farci spingere verso il lato completamente opposto: una sorta di pace e felicità perpetua. 

Un vantaggio che io stessa, prima della maternità, non sapevo nemmeno che esistesse.

Ecco perché le pratiche di consapevolezza per le mamme possono essere così importanti. Saper gestire momenti di grande difficoltà, stanchezza o sconforto, mentale/emotivo non sono certo un insieme di abilità che ci vengono insegnate. Proprio no. Qualche volta ce lo insegnano vagamente per affrontare il parto… ma  anche lì nulla che ci sia davvero utile, perchè non viene spiegato quanto può davvero agire la nostra mente sulla realtà.

Ecco i miei consigli per le mamme per vivere meglio e far star meglio anche il proprio bambino:

1) PARTI DAL RESPIRO

Ci sono molte tecniche di respiro davvero efficaci che puoi imparare e praticare.

Ma quando sei nello “stress del momento” e sei già in versione multitasking come solo le mamme possono essere, aggiungere un’ altra attività impegnativa (non importa quanto sia efficace) non è in questo caso un’opzione che ti farebbe stare meglio. 

Quindi, l’unica cosa che faccio, e lo devi fare anche se il bambino piange, o quando ti prende il panico, è respirare.

Respira… Mi dico, fermamente: IO RESPIRO.  

Quindi, inizio a respirare ATTRAVERSO IL MIO NASO. Inspiro attraverso il naso ed espiro sempre attraverso il naso. Se sono estremamente tesa, potrebbe iniziare come un respiro abbastanza rapido e superficiale.

Ecco la chiave perchè raggiunga l’effetto calmante che ricerchiamo:  per quanto sia lunga l’inspirazione, l’espirazione deve essere lunga IL DOPPIO.

Conta nella tua testa se ne hai bisogno. 2 secondi inspirare, 4 secondi espirare. 3 secondi inspirare, 6 secondi espirare.
Dopo alcuni cicli di respirazione in questo modo, sono in grado di intensificare un po ‘il respiro, inspirando più a fondo e allungando un po’ di più l’espirazione.

Il motivo di un’espirazione prolungata è che aiuta a calmare il sistema nervoso centrale. Quando siamo stressati o nervosi, per non parlare quando ci prende il panico, tendiamo a iniziare a respirare in modo molto superficiale e persino iperventilante. Concentrarsi sul prolungamento dell’espirazione è il modo più rapido ed efficace per calmarti che io abbia trovato.

Questo respiro è così semplice che, fatto un paio di volte, riuscirai a farlo anche cambiando i pannolini, coccolando i bambini o facendo altre attività. 

È qualcosa che puoi fare senza dovergli dedicare del tempo extra, che in questa fase della tua vita di donna e mamma, è assolutamente cruciale per il successo: il tempo.

2) FOCUS

Se inizio a sentirmi sopraffatta e iniziano a scatenarsi ondate di stress o panico, intanto realizzo che non è per quello che sta succedendo nel mio mondo esterno, quanto per quello che sta succedendo nel mio mondo interiore, o nella mia mente.

Notare che i miei pensieri sono diventati frenetici, disorganizzati, ripetitivi e negativi mi aiuta a riconoscere che sono questi pensieri (non la mia situazione esterna) che mi stanno causando stress.

Per calmare la mia mente e riportarla verso una mentalità più positiva, scelgo una parola o una frase, e mi concentro su di essa per diversi minuti. Alcuni delle mie preferite sono “amore”, “serenità” o “pace”, ma sono sicura che ce ne siano molte altre che potrebbero funzionare.
Quando sono con la bambina dico “la mia bambina sta bene, noi stiamo bene, va tutto bene”.
Ripeto la mia frase o parola nella mente mentre inspiro e poi mentre espiro… l’ideale è quindi farlo insieme all’esercizio di respirazione sopra.

Il mio cervello così interrompe i cicli di pensiero negativi.  Dopo un po’ di minuti in cui lo farai, ti troverai in uno stato di profonda pace e gioia che raramente potresti provare altrimenti.
È quasi magico. E la cosa davvero magica è che questo è qualcosa che sono in grado di praticare anche nei momenti più intensi della mia giornata.

3) FAI SPAZIO

La terza tecnica che ho scoperto che mi aiuta molto quando mi sento stressata o presa dall’ansia di non riuscire a fare tutto e bene, è quella di creare una pausa mentale.
Vediamo se mi riesco a spiegare …

Spesso, se ho superato il “punto di non ritorno dello stress”, i primi due esercizi sembrano quasi impossibili da iniziare, addirittura. Se sono così tesa, non riesco a fare un respiro completo e non riesco a concentrare i miei pensieri su una sola parola o frase, quindi mi dico, con fermezza:

Ok, decidiamo: quale sarà il mio prossimo pensiero?

Qualsiasi sia il motivo per cui sei stressata o per quanto tu lo sia, questa semplice, per certi versi sciocca, domanda crea immediatamente uno spazio libero nella mia mente. 

E mentre mi siedo e aspetto il pensiero successivo, sono in grado di percepire chiaramente che sono io a decidere i miei PENSIERI. A volte il mio prossimo pensiero appare in una frazione di secondo.  A volte ci vogliono diversi secondi o anche diverse decine di secondi perchè arrivi.

Questo perchè non sono i miei pensieri che mi possiedono e mi guidano. Piuttosto, sono io che li ho a disposizione come strumento e  che posso scegliere di usarne alcuni piuttosto che altri.

IN CONCLUSIONE

Sebbene io sia tutt’altro che perfetta, il solo fatto di avere questi semplici strumenti nella mia “cassetta degli attrezzi” ha fatto una differenza determinante nella mia vita, non solo di mamma… 

La meditazione, in questo caso per le mamme, è molto importante per ridurre lo stress e prendersi cura di noi stesse, e automaticamente, in questo modo, dei nostri bambini.

Ti incoraggio davvero, con tutto il cuore, a provare queste semplici tecniche. 

Per favore fammi sapere se hai provato e se ti hanno aiutata! 

Sei una mamma meravigliosa.


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